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Le chine di EDO

Un nuovo progetto artistico che si affaccia per la prima volta nel mondo dell'arte partecipando alla Venice International Art Fair

Nella Giornata Mondiale del Disegno, che viene celebrata ogni 27 aprile dal 1962 quando venne istituita a Londra dal Consiglio Internazionale delle Associazioni di Disegno Grafico, un nuovo progetto si affaccia sul panorama artistico internazionale.
E lo fa prendendo parte dal'11 maggio 2021 al 3 giugno 2021 a Venezia a Palazzo Albrizzi-Capello (Associazione Culturale Italo-Tedesca (ACIT), Cannaregio 4118) alla 13a edizione della Venice International Art Fair.

Organizzata da ITSLIQUID Group, è una fiera d'arte contemporanea che presenta progetti collettivi e personali di qualificati artisti internazionali emergenti. Un forum per lo scambio diretto di idee e contatti tra collezionisti, artisti, fotografi e professionisti del mondo dell'arte nell’intento di acquisire, pubblicare e incoraggiare i migliori talenti dell'arte contemporanea.
Tra dipinti, sculture, fotografie, installazioni, video arte e performance dal vivo, alla Venice International Art Fair verranno proposte tre opere a china di EDO, una sorta di trittico dove le immagini possono essere lette in un verso, da sinistra a destra come da destra a sinistra.

Come ha scritto Alessandro Turci nello statement dell’artista, EDO non ha genere, né tempo, né regola.
EDO è un fluire dalla tessitura compiuta alla sua espansione, libera e delicata come una pulsione, un’onda, un moto ineluttabile e perpetuo. Le linee si intersecano, scorrono, si interrompono e riprendono, lasciando campi irrisolti, aperti all’interpretazione del fruitore. Linee più marcate, nette, come ferite o tagli, si alternano a scorrimenti languidi su cui inevitabilmente trovano posto una ad una gocce che, come una punteggiatura, scandiscono questo personale ed intimo (s)velamento di segni.

Le chine di Edo sono su carta di cotone, il tratto scorre sicuro, lasciando una scia come passaggio, testimonianza di un percorso. La goccia si espande là dove cade, inevitabilmente certa, creando quel movimento che ci coglie come un respiro.
La carta vive con una sequenza dinamica, un linguaggio, un vocabolario che l’autrice ci suggerisce. E che il pensiero di Edward Hill racchiude: "Il disegnare induce la mente creativa a esporre i propri meccanismi. Il disegnare dischiude il cuore del pensiero visivo, risveglia magicamente l’immaginazione. Il disegnare è un atto di meditazione".

TAG: edo, veniceinternationalartfair, artecontemporanea, contemporaryart, itsliquid, arte, art

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