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Sergio Breviario

L'artista Sergio Breviario

Sergio Breviario nasce a Bergamo nel 1974. Nel 1992 si trasferisce a Milano per frequentare l'Accademia di Brera. L'ambiente artistico di quegli anni contribuisce a formarne il bagaglio culturale. Nel 1998, tramite il Progetto Erasmus, studia presso la Kingston University di Londra. Nel 2002 partecipa al Corso Superiore di Arti Visive presso la Fondazione Ratti di Como, dove il confronto con altri artisti provenienti da diverse parti del mondo si è poi rivelato fondamentale. Nel 2006 frequenta Wherever We Go, workshop tenuto da Adrian Paci, che gli permette di confrontarsi con giovani artisti internazionali. La sua ricerca si basa sul verificare sistemi espositivi che risultino essi stessi processi artistici. Oscillando fra l'utopia modernista e la coscienza post-moderna, mette in scena meccanismi espositivi privi di certezze assolute, sperimentando un approccio partecipativo. Dal 2003 partecipa ad esposizioni in Italia e all'estero, tra cui si segnalano: 2020. Italian imaginary, MLF | Marie-Laure Fleisch Gallery, Brussels, Belgio; 2020. Bodies on stage, performances from home in the time of quarantine, a cura di Andrea Contin, in collaborazione con Teatro LinguaggiCreativi, Museum of Modern and Contemporary Art, Rijeka, Croazia; 2020. Tic!Tic!Toc!, Spazio C.o.s.mo. Milano; 2019. Ottomilanovecentodiciannove, Riss(e), Varese; 2019. Nimbo o aureola quadrata e il disegno di Watteaux, a cura di Gianluca Brogna, Ex Elettrofonica, Roma; 2016. Fotoromanzo, a cura di Ilaria Mariotti, Palazzo delle Esposizioni Villa Pacchiani di Santa Croce sull'Arno; 2014. Artist Run Space International Show, a cura di Chung Sae Yong, Space BAR, Gallery TOMA, Art Space Bangchun, Project 9-21, TAEGU Corea del Sud; 2014. Drawing for Lightnings, Kunstraum t27, Berlino; 2013. 21 quadrati, Galleria Marie-Laure Fleisch, Roma; 2013. Moroso award for contemporary art, a cura di Andrea Bruciati,  testo critico di Adriana Polveroni, Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; 2013.  Arimortis, a cura di Milovan Farronato e Roberto Cuoghi, Museo del 900, Milano; 012. C’est la nuit qu’il est beau de croire à la lumière, a cura di Jean-Marie Reynier e Ermanno Cristini, Fort militaire de Chillon, Montreux, Svizzera; 2012. Prototipo di macchina per la conquista del mondo, a cura di Ludovico Pratesi, Fondazione Pescheria Centro Arti Visive, Pesaro; 2011. A ruota libera, a cura di Milovan Farronato e Chiara Agnello, MAXXI Museo delle Arti del XXI secolo, Roma.
"Inatteso. Qui, con modalità che ora non saprei spiegare, mi è stato detto cosa può essere arte e cosa non può esserlo.  Jole in questo è stata encomiabile. Per noi avere a che fare con lei e la Casa degli Artisti è stata una specie di detonazione. Della Casa ricordo le eterne ed infinite discussioni attorno le "cose"; così erano definite le questioni che riguardavano l'arte. Oggi ho all'incirca l'età che aveva Jole quando la conobbi. La riapertura della Casa potrebbe essere un'occasione in più per riprendere in mano le sue considerazioni e i suoi scritti".

Risorse: info sulla mostra Avrei brio con Sergio Breviario qui.

[Immagine: Avrei brio se ci fosse vento]

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