MAST Foundation for Photography Grant on Industry and Work 2020

Le opere dei cinque finalisti partecipanti alla sesta edizione del concorso fotografico su Industria e Lavoro

L'esposizione dei lavori di MAST Photography Grant on Industry and Work, concorso fotografico su industria e lavoro dedicato ai talenti emergenti, presenta le opere dei cinque finalisti della sesta edizione: Chloe Dewe Mathews, Alinka Echeverría, Maxime Guyon, Aapo Huhta e Pablo López Luz. Questi giovani fotografi sono stati selezionati tra quarantasette candidati provenienti da tutto il mondo e hanno sviluppato un progetto originale e inedito per la Fondazione MAST. I cinque progetti affrontano temi di grande attualità: i danni ambientali causati dall'agricoltura intensiva, il ruolo della donna tra presente e passato nel campo dell'industria cinematografica e dell'informatica, il fascino della tecnologia e del design del prodotto industriale, l'impatto dell'Intelligenza Artificiale sui modi di vita tradizionali e l'omologazione indotta dall'industria globale della moda. La vincitrice di questa edizione è Alinka Echeverría (Città  del  Messico, 1981) con il progetto intitolato Apparent Femininity

"Ogni due anni, la Fondazione MAST, attraverso il MAST Photography Grant on Industry and Work - spiega il curatore della mostra, Urs Stahel - offre a giovani fotografi l'opportunità di confrontarsi con le problematiche legate al mondo dell'industria e della tecnica, con i sistemi del lavoro e del capitale, con le invenzioni, gli sviluppi e l'universo della produzione. E spesso il loro sguardo innovativo e inedito ci costringe a scontrarci con incongruenze, fratture, fenomeni e forse perfino abissi che finora avevamo trascurato o cercato di non vedere". I progetti selezionati per questa sesta edizione sono diversi tra loro, ma legati dall'attualità dei temi affrontati e dalla molteplicità dei mezzi di rappresentazione scelti.
Alinka Echeverría (vincitrice della sesta edizione) alla soglia della quarta rivoluzione industriale, indaga alcune immagini di femminilità guardando al ruolo svolto dalle donne agli albori dell'industria del cinema e della programmazione informatica; Chloe Dewe Mathews mostra i danni ambientali delle coltivazioni intensive nei polytunnel, le strutture in plastica che ricoprono quattrocento chilometri quadrati di superficie terrestre per consentire di produrre ortaggi tutto l'anno; Maxime Guyon usa il mezzo fotografico al massimo delle sue potenzialità per restituirci gli aspetti tecnologici e le alte prestazioni degli aerei; Aapo Huhta esplora il mondo dell'Intelligenza Artificiale e mostra come "la macchina" legga in modo eticamente sospetto le immagini, sollevando dubbi sulle modalità di implementazione dei software; Pablo López Luz fotografa le vetrine dei negozi di abbigliamento in America Latina, che resistono all'omologazione imposta dall'industria globale della moda e porta la riflessione sul paesaggio urbano quale luogo privilegiato per cogliere le trasformazioni sociali e culturali. Nato nel 2007 per sostenere la ricerca sull'immagine dell'industria e del lavoro e dare voce ai talenti emergenti, il MAST Photography Grant on Industry and Work, promosso da Fondazione MAST, consente ai giovani fotografi che vincono la borsa di studio di sviluppare un progetto su industria e lavoro e di realizzare una mostra accompagnata da un catalogo. Nel tempo il concorso ha contribuito alla creazione di una raccolta fotografica di artisti contemporanei che ora fanno parte della storica e articolata collezione di fotografia industriale della Fondazione MAST, curata da Urs Stahel. 

[Immagine: ALINKA ECHEVERRÍA, Apparent Femininity/Femminilità apparente, 2020 Section from 'Ada' Installation / Sezione dall'installazione Ada Mosaic composed of 16 pigment prints / Mosaico composto da sedici stampe a pigmenti © Alinka Echeverría]

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fino al 14 febbraio 2021

L'ingresso è solo su prenotazione e per gruppi di 8 persone al massimo per ogni slot orario fino a esaurimento dei posti disponibili

Fondazione MAST
, Via Speranza, 42 , Bologna , BO , Emilia-Romagna , Italia

Info:

ingresso gratuito su prenotazione

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